Manuale HACCP online a € 149,00 tutto compreso

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Con un piccolo impegno da parte tua, potrai risparmiare denaro.

Avere un manuale di Autocontrollo specifico per la tua Azienda é semplice. É sufficiente dedicare un pó del tuo tempo alla compilazione del form sottostante che ci fornirá le informazioni per contattarti.

Come procedere

1. Compila la il form sottostante con i dati della tua attività
2. Clicca sul pulsante INVIA DATI

A questo punto il tuo lavoro è terminato. Provvederemo a contattarti per gli ultimi dettagli, personale qualificato provvederà a realizzare il Manuale di autocontrollo specifico per la tua attività.

INFORMAZIONI GENERALI AZIENDA:

    Ragione sociale:

    Nome commerciale (Il nome commerciale è quello che c'è scritto sull'insenga, tipo: Pizzeria Bella Napoli"):

    Partita IVA:

    Codice Fiscale:

    Legale rappresentante:

    Sede legale (via e Città):

    Telefono:

    Email:

    Ubicazione unità produttiva (via e Città):

    Responsabile HACCP:

    Tipo di attività (Inserisci che tipo di attività hai: Pasticceria, Gelateria, Ristorante, Pizzeria, Piadineria, Ortofrutta, ecc.)


    Approvvigionamento idrico:
    Acquedotto PubblicoPozzo/sorgente privataaltro

    Smaltimento rifiuti liquidi:
    Fognatura ComunaleFossa setticaaltro

    Hai un magazzino?:
    SINO

    Hai una cucina e/o laboratorio?:
    SINO

    Hai zona vendita e/o somministrazione?:
    SINO

    Hai servizi igienici per il personale?:
    SINO

    Hai uno spogliatoio per il personale?:
    SINO

    Hai servizi igienici per la clientela?:
    SINO

    Disinfestazione (lotta infestanti, roditori, ecc.) Indicare il sistema adottato dall'impresa:
    Monitoraggio con impiego di trappoleEsecuzione periodica con trattamenti chimiciContratto stipulato con Ditta specializzata nella disinfestazione

    Avvenuta formazione del personale?:
    SINO

    PERSONA DA CONTATTARE

    Nome

    Cognome

    Telefono:

    Email

    DATI PER FATTURAZIONE:

    Codice Destinatario SDI:

    Posta PEC:

    Se hai dubbi o difficoltá puoi scriverci o telefonarci, ti aiuteremo. Provvederemo a contattarti per una intervista telefonica che ci permetterá di acquisire le informazioni necessarie per l’elaborazione del manuale. Sulla base dei dati rilasciati, personale qualificato provvederá a realizzare il Manuale di autocontrollo specifico per la tua attivitá.

    Materiale fornito:

    1. Manuale dell’Autocontrollo (ai sensi del Reg. CE 852/2004) specifico per la tua attività;
    2. Schede per la registrazione delle operazioni di monitoraggio/verifica;
    3. Procedure di base per la rintracciabilitá (ai sensi del Reg. CE 178/2002);
    4. Guida all’utilizzo del Manuale HACCP;

    Il nostro Manuale comprende anche un paragrafo inerente la procedura di gestione degli allergeni alimentari.

    Cosa è il Manuale di autocontrollo alimentare HACCP
    La normativa prevede che ogni Azienda, in cui si lavorano, depositano, confezionano/imballano o anche somministrano generi alimentari, debba elaborare e attuare un sistema di autocontrollo secondo il metodo HACCP.
    Pertanto, il Manuale di Autocontrollo HACCP è un obbligo e tutte le aziende lo devono tenere a disposizione degli organi di controllo. L’assenza di un Manuale di Autocontrollo HACCP in Azienda comporta, nella migliore delle ipotesi, una seconda visita delle Autorità ispettive dopo qualche giorno, per verificare che si sia predisposto il Manuale e che le operazioni si svolgano secondo quanto indicato nel Manuale stesso.
    Nei casi peggiori si viene subito sanzionati con un’ammenda pesante, dell’ordine del migliaio di euro ed invitati comunque a predisporre il Manuale di Autocontrollo HACCP entro tot giorni.
    Tuttavia, tutto ciò non è solo un ulteriore peso burocratico da sopportare, ma può veramente costituire una solida base per migliorare la vostra presenza nel mercato, offrendo ai clienti prodotti e servizi migliori.
    Nel Manuale HACCP troverete descritti tutti gli elementi che compongono la vostra Azienda. Innanzitutto bisogna individuare la persona a cui si farà riferimento come responsabile del Piano di Autocontrollo, poi si descriveranno i locali, le attrezzature, le procedure di preparazione, i criteri di scelta e di controllo dei fornitori, i metodi di stoccaggio e di conservazione dei prodotti, le procedure di sanificazione ecc.
    Potrebbe sembrare che le cose da scrivere siano tante e difficilmente organizzabili, in realtà è solo l’elenco di quello che abitualmente fate.

    L’Analisi dei rischi e controllo dei punti critici
    Caratteristiche
    Esso si basa sul monitoraggio dei “punti della lavorazione” degli alimenti in cui si prospetta un pericolo di contaminazione, sia di natura biologica che chimica o fisica. È sistematico ed ha basi scientifiche; la sua finalità è quella di individuare ed analizzare pericoli, e mettere a punto sistemi adatti per il loro controllo (inteso nell’accezione di “regolazione”).
    Prima dell’adozione del sistema HACCP le verifiche venivano effettuate a valle del processo produttivo, con analisi della salubrità del prodotto finito, pronto per la vendita al consumatore, e spesso il prodotto era consumato prima dell’individuazione dell’irregolarità. Inoltre, per le analisi, veniva effettuato il campionamento (analisi di un lotto tramite prelievo di un campione) ed il risultato del campione analizzato non era sempre un risultato significativo (l’eventuale contaminazione non si distribuisce omogeneamente nel lotto).
    Dopo l’emanazione del D.Lgs. 155/1997, poi abrogato dal d.lgs. 193/2007 in attuazione del regolamento CE 852/2004, è stato introdotto in Italia il sistema HACCP che, promuovendo il concetto di prevenzione, analizza i possibili pericoli verificabili in ogni fase del processo produttivo e nelle fasi successive come lo stoccaggio, il trasporto, la conservazione e la vendita o somministrazione al consumatore.
    In altri termini questo controllo si prefigge di monitorare tutta la filiera del processo di produzione e distribuzione degli alimenti; lo scopo è quello di individuare le fasi del processo che possono rappresentare un punto critico (per esempio: la distribuzione di prodotti surgelati, dove la temperatura di conservazione non deve salire oltre i -18 °C, rimanendo costante dalla produzione alla consumazione).
    Il sistema pone un importante accento sulla qualità alimentare, in particolare riguardo a salubrità e sicurezza; concetto che va oltre la semplice soddisfazione del cliente, ma punta piuttosto alla tutela della salute pubblica.
    Origini e normativa
    Il sistema HACCP venne ideato negli anni sessanta negli Stati Uniti, con l’intento di assicurare che gli alimenti forniti agli astronauti della NASA non avessero alcun effetto negativo sulla salute o potessero mettere a rischio missioni nello spazio.
    L’HACCP è stato introdotto in Europa negli anni Novanta, con la Direttiva 43/93/CEE (recepita in Italia con il D.Lgs 155/1997), che prevede l’obbligo di applicazione del protocollo HACCP per tutti gli operatori del settore alimentare. Questa normativa è stata sostituita dal Reg. CE 852/2004 entrato in vigore dal 01/01/2006 e attuato in Italia con il D.Lgs 193/2007, con quale viene inoltre definitivamente abrogato il D.Lgs. 155/1997 e vengono decretate le sanzioni per inadempienza al Reg. CE 852/2004.
    Data l’ampia gamma di imprese alimentari prese in considerazione dal Reg. CE 852/2004 e la grande varietà di prodotti alimentari e di procedure di produzione applicate agli alimenti, sono state redatte dalla Commissione Europea delle Linee guida generali sull’applicazione delle procedure riferite ai principi del sistema HACCP, venendo così in aiuto a tutti coloro che intervengono nella catena della produzione alimentare. Tali linee-guida si ispirano principalmente ai principi enunciati nel «Codex Alimentarius» CAC/RCP 1-1996 Rev 4-2003, e danno indicazioni per un’applicazione semplificata delle prescrizioni in materia di HACCP, in particolare nelle piccole imprese alimentari.
    Campi di applicazione
    Sono tenuti a dotarsi di un piano di autocontrollo farmacie, operatori nel campo della ristorazione, bar/pasticcerie, rivendite alimentari e ortofrutta, salumerie, gastronomie, macelli, macellerie, pescherie, panifici, case di riposo, scuole, mense, comunità in cui si somministrano alimenti… in pratica, tutti coloro che sono interessati alla produzione primaria di un alimento (raccolta, mungitura, allevamento), alla sua preparazione, trasformazione, fabbricazione, confezionamento, deposito, trasporto, distribuzione, manipolazione, vendita o fornitura, compresa la somministrazione al consumatore. Alimenti sono pure le bevande, pertanto anche chioschi, discoteche, sale cinematografiche, sagre, eventi di degustazione, ecc. devono applicare la HACCP.
    Nel 2006 il sistema HACCP è stato reso obbligatorio anche per le aziende che hanno a che fare con i mangimi per gli animali destinati alla produzione di alimenti (produzione delle materie prime, miscele, additivi, vendita, somministrazione).